Volkov+S.F.L.+I Lona Staller+Impossibili@Birrificio Railroad Seregno (MB)

Volkov+S.F.L.+I Lona Staller+Impossibili@Birrificio Railroad Seregno (MB)

Ormai avrete capito che amo gli Impossibili, il blog sembra quasi una monografia su di loro. Stasera suonano al Birrificio Rairoad a Seregno, al chiuso: posto ideale per loro (e per ogni gruppo punk-rock).

In realtà parto non molto carico: dopo l’ottima prova al punk Raduno stanno suonando moltissimo in zona (erano a Seregno due settimane fa) e l’attesa non è più di mesi e mesi come una volta.

La scaletta è un copia-incolla dello scorso anno con un’apertura dedicata al pop punk Lookout style  con gruppi tutti della zona. Anche la musica diffusa mette subito in chiaro le cose: solo e rigorosamente the Queers!

Per primi sul palco i Volkov: il terzetto fa tornare tutti negli anni ’90, bel set pop punk con cover di you blister my paint delle donnole a coronare il finale. I tre suonano senza prendersi troppo sul serio, con qualche imprecisione come deve essere ad un concerto punk. Bell’inizio anche se devo dire che le voci sono proprio da rivedere (direi non proprio intonatissimi…).

Poi gli S.F.L. che si ispirano tutto e per tutto ai primissimi Queers di a day late and a dollar short con pezzi tiratissimi e numerose cover: This place sucks, I won’t count…li ascolto un po’ distrattamente perché un set così tirato dopo un po’ mi rompe.

Poi salgono gli I Lona Staller, storico gruppo del canturino col mitico Samu alla batteria. Il suono è ancora una volta il classico pop punk anni ’90 ma si vede che i ragazzi sono in giro da un bel po’. Hanno personalità con ottimi ritornelli, coretti e una bella voce.

Nel frattempo mi faccio un paio di birre e vado al cesso e…lì scopro il omento clou della serata: un tizio che con casse e luci stroboscopiche portatili ha trasformato il bagno in una discoteca con tanto di gente presa benissimo che se la balla! Non so se sia una cosa prevista ma è una scena mai vista: gente in coda non per pisciare ma per ballare al ritmo di un tizio fuori di testa!

Poi ecco gli Impossibili: come ho detto negli ultimi mesi li ho visti parecchie volte anche perché, come mi conferma Araya, dopo l’ottima performance al Punk Raduno, sono tornati a esser cercati.

Partono e mi dico “solita scaletta, solito concerto”…col cazzo! La scaletta è la solita, con Ritardato e ragazza a 9000 volts all’inizio ma il concerto diventa subito un deliro! Araya ci dà dentro con la macchina del fumo (alla fine riescono a romperla), in pochi minuti diventa la festa punk rock che tutti vogliono: pogo, singalong e pavimento inondato di birra. Il locale ovviamente amplifica tutto questo: uno stretto corridoio col tetto basso, fermentatori e casse di birra dietro alla band, ‘sto cazzo di fumo che inonda tutto…figata. Gli stage-diving che sfiorano pericolosamente il lampadario non si contano più, le invasioni di palco (in realtà non c’è palco) sono una dietro l’altra, la temperatura quasi tropicale…Concertone!

La gente palesemente ubriaca (tutti hanno alzato il gomito: e checcazzo siamo in un birrificio…) risponde alla grande e Araya si carica sempre di più sparando come al solito tutti i pezzi dei primi due album più cover di Misfits, Fichissimi e Ramones. Si chiude con un treno infinito di bis e cover.

Impossibili sempre numero uno! Gran serata: peccato che il buon Pucci ci abbia bidonato, si mangerà le mani, alla prossima!

27tommy

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