Enter Shikari – Nothing Is True & Everything Is Possible – Ambush Records, So Recordings

Enter Shikari – Nothing Is True & Everything Is Possible – Ambush Records, So Recordings

Con gli Enter Shikari non si va per mezze misure: ascoltandoli ci si può soltanto far coinvolgere in pieno dal loro oltremodo bizzarro melting-pot musicale condito dall’arguto songwriting di Rou Reynolds (voce principale e deus ex machina del progetto nato nel 2003).
Oppure bypassarli frettolosamente dopo mezzo ascolto con il pensiero “questa non è roba per me”.
Sinceramente: a livello di gusto personale, gli Enter Shikari non sono la mia tazza di the (per dirla all’inglese, come loro, originari di St.Albans, 35 km a nord di Londra).
Eppure questo combo ha dalla sua delle enormi qualità che emergono in ogni disco, fin dal roboante esordio di ‘Sorry, You’re Not a Winner’che li fece conoscere a livello planetario nel 2007: già detto del songwriting fuori dal comune e sempre ispiratissimo di Reynolds, in questo nuovo capitolo dove già fin dal titolo “niente è vero e tutto è possibile”, ci troviamo a ascoltare un’opera post-hardcore, “trattata” come solo questi ragazzi sanno fare.
Insomma, se negli ultimi anni e con gli ultimi dischi (‘Nothing is…’ è il sesto) il combo dell’ Hertfordshire ha fatto incetta di nominees e premi indetti da testate musicali di spessore mondiale ( Kerrang!, NME ) nella sezione del rock underground, qualcosa vorrà pur dire… la verità è che anche quest’ultimo concept , uscito per la propria etichetta
‘ Ambush Records’ (in collaborazione con ‘So Recordings’), è un album completo, pieno di sbalzi tra generi e vere e proprie “stanze” all’interno dei singoli brani, a volte intervallati o interrotti da schegge impazzite di rock’n’roll, elettronica, synth, piano, arrangiamenti orchestrali, tromboni, fiati.
Definitivamente raggiunta la maturità artistica , questo combo continua a essere ispirato e a stupire, a raccogliere consensi ma soprattutto a saper scrivere, che non è cosa scontata.
I testi sono pieni di consapevolezza sociale e presa di coscienza per farci aprire gli occhi, oltre alle orecchie.
Un’altra peculiarità per una band che in apparenza sembra suonare esclusivamente pezzi da “ party hard ” ma ha invece un utilizzo di parole all’occorrenza pesanti come macigni e, francamente, quasi mai banali.
Premettendo che il disco è concettualizzato in 15 tracce che scorrono via davvero in maniera coinvolgente dall’inizioalla fine senza mai perdere di mordente, in particolare il singolone ‘The Dreamer’s Hotel’ (suffisso “–one” obbligatorio, una volta finito il primo ascolto canterete già il ritornello ) diventa il mio preferito del lotto, assieme alla traccia seguente ‘ Waltzing Off The Face Of The Earth (I. Crescendo) ’ dove la frase ‘ nothing is true and everything ispossible ’ diventa proprio una sorta di mantra che sembra trasmettere vibrazioni positive.
Pazzeschi, un’altra conferma di quanto ci avesse visto fin troppo bene chi all’indomani dell’uscita di ‘Sorry, You’re Not a Winner’ li aveva etichettati come “the next big thing”.

Koppo

TRACKLIST :
1. The Great Unknown
2. Crossing the Rubicon
3. The Dreamer’s Hotel
4. Waltzing Off the Face of the Earth (I. Crescendo)
5. Modern living….
6. Ap caholics anonym us (main theme in B minor)
7. The pressure’s on.
8. Reprise 3
9. T.I.N.A.
10. Elegy for Extinction
11. Marionettes (I. The Discovery of Strings)
12. Marionettes (II. The Ascent)
13. Satellites
14. Thē kĭñg​
15. Waltzing Off the Face of the Earth (II. Piangevole)

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