New Found Glory – Forever + Ever x Infinity

New Found Glory – Forever + Ever x Infinity

Decimo album di inediti per i New Found Glory e una piacevole freschezza, fin dal riffone iniziale di ‘Shook By Your Shaved Head’.
Conosciamo la band della Florida ormai da tempo, sappiamo che molto probabilmente le cartucce sparate dai gioiellini ‘Sticks And Stones’ e ‘Catalyst’ sono state l’apice compositivo di Jordan Pundik e soci, ma in questo nuovo LP dal titolo oltremodo lungimirante (la matematica non è mai stata il mio forte ma il risultato dell’operazione dovrebbe andare molto oltre il semplice ottimismo), ci troviamo davanti a quello che forse è il miglior album pubblicato in tempi recenti dal combo di Coral Springs.
Ovviamente non stiamo parlando di una rivoluzione copernicana nel songwriting né tantomeno di nessuna “svolta elettrica” di dylaniana memoria, ma è proprio questo il bello di ascoltare (e riascoltare, perché un pezzo come ‘Same Side Sitters’ è difficile da non rimettere immediatamente sul piatto) un album del genere; i NFG sono questi, sanno scrivere questi pezzi melodicamente accattivanti con testi leggeri e spensierati, tra il ‘cazzone’ e l’eterno adolescente, sia premendo sull’acceleratore (‘Himalaya’) che giocando con i mid-tempo su cui hanno impresso ormai a chiare lettere il loro copyright (‘Like I Never Existed’).
Tutto funziona a meraviglia, i ragazzi sembrano davvero ispirati e in ogni caso, uscire dopo vent’anni di carriera con un decimo album di inediti così pieno di freschezza, non è sicuramente da tutti (NB: io non sono mai stato un fan sfegatato della band, ma ho apprezzato davvero molto).

C’è però qualcosa che si potrebbe obiettare, infatti lo farò: la durata complessiva del disco.
15 tracce, 50 minuti di musica: per un disco pop-punk, seppur ispirato, a una certa ci si perde un po’, sia da ascoltatore ma sembra anche come impatto generale dei pezzi.
La freschezza e il piglio quasi contagioso della prima “tranche” di canzoni, infatti, sembrano via via lasciare spazio alla carenza di coinvolgimento e al banale, quando si procede nella seconda metà del disco.
E a volerla dir tutta, personalmente le ultime 5 tracce sono quelle meno ispirate e coinvolgenti dell’album: sì, è vero, ‘Scarier Than Jason Voorhes At A Campfire’ sarà uno dei titoli più belli che leggeremo quest’anno, ma tutto il pezzo è una scommessa quotata a cifre bassissime e puntualmente vinta su dove andrà a parare, cosa succederà alla fine di quel riff e dove partirà il ritornello, insomma si parla di pezzi da routine estrema.
Ballatona macigno-style per chiudere tutto, ‘Slipping Away’. Non si può dire che sia un brutto pezzo, anzi, ma purtroppo andiamo sopra i cinque minuti, con finale in stile epico-paraculo “alla My Chemical Romance” che ci sta anche… ma ANDIAMO SOPRA I CINQUE MINUTI… è proprio forever più ever per infinito!

Insomma, giù la maschera: personalmente, con 4/5 pezzi in meno questo nuovo LP dei New Found Glory sarebbe potuto stare tranquillamente nella Top Five dei loro album migliori.
Ad ogni modo, farà sicuramente molto contenta la fanbase, poco ma sicuro!

Koppo

TRACKLIST:
1. Shook By Your Shaved Head
2. Greatest Of All Time
3. Double Chin For The Win
4. Nothing To Say
5. Stay Awhile
6. Himalaya
7. Same Side Sitters
8. Like I Never Existed
9. More And More
10. Do You Want To Settle Down
11. The Way You Deserve
12. Trophy
13. Scarier Than Jason Voorhes At A Campfire
14. Birthday Song But Not Really
15. Slipping Away

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