Pup-This Place Sucks Ass-Rise Records

Pup-This Place Sucks Ass-Rise Records

Nuovo EP in uscita per i canadesi Pup (è il terzo della loro carriera ormai decennale e uscirà per Rise Records ); per l’occasione i ragazzi dell’Ontario presenteranno ‘This Place Sucks Ass’ venerdì 23 ottobre in live-streaming , una pratica oramai sdoganata e tendente al diffondersi copiosamente non solo nel punk-rock ma in tutta la musica alternativa, data la situazione di precarietà e instabilità sociale in cui ci stiamo purtroppo trovando da quasi un anno.

Nota polemica a margine: l’unica band che organizzando un evento in live-streaming è stata insultata, messa all’indice e messa in discussione, sono stati solo i Nofx … chiusa la nota polemica a margine!

Il combo di Toronto ha raccolto in totale sei pezzi : due già editi, ossia la cover dei Grandaddy ‘A.M. 180’, (l’originale compariva anche nella soundtrack di ’28 Days Later’) e ‘Anaphyalxis’ , altri tre risalenti alle session dell’ultimo bellissimo LP ‘Morbid Stuff’ , uscito l’anno scorso e infine l’aggiunta di ‘Rot’ , pezzo d’apertura del disco e interamente concepito, scritto e arrangiato in questo funesto 2020.
Questo brano possiede tutte le caratteristiche che senza dubbio lo faranno diventare un classico nelle setlist della
band dell’Ontario: riff accattivante, cori anthemici, il risultato finale è power pop-punk da manuale .
Fidatevi, sarà il pezzo dell’EP che ascolterete più volte in repeat fino allo sfinimento.
Inizialmente i tre outtakes di ‘Morbid Stuff’ , per ammissione della stessa band, erano stati accantonati dalla tracklist
definitiva dell’album perché avevano un taglio molto “nervoso” e distorto rispetto al resto… tuttavia ascoltando per
intero il disco trovo davvero azzeccato averli fatti uscire, a maggior ragione in un periodo di incertezza mista a
sconforto e rabbia come quello attuale.
‘Floodgates’ ad esempio è un gran pezzo, grezzo, diretto, melodicamente sporco quanto basta ma mai eccessivamente
rispetto ai canoni della band, che sa cosa vuol dire scrivere dei ritornelli killer .
‘Nothing Changes’ è un pezzo che possiede a caratteri cubitali il “trademark” dei Pup , mentre a mio parere il pezzo
sorprendente di tutto il lavoro è la traccia che chiude l’EP; ovvero ‘Edmonton’ … se dicessi che mi ricordano tantissimo i McLusky di ‘ Do Dallas’ ?

Ciò che ho percepito maggiormente durante l’ascolto del nuovo capitolo di Stefan Babcock e soci, è stata l’urgenza della band di voler non soltanto comunicare i propri sentimenti di frustrazione, sconforto e rabbia, ma canalizzarli e condividerli con i propri fan al fine di provare a darsi una scossa per uscirne fuori in qualche modo, tutti insieme.
E sappiamo tutti quanto la musica ci abbia salvato, ci salvi e continuerà a farlo in futuro .

Citazione doverosa a parte per la splendida copertina , i dischi con artwork del genere ti invogliano a essere comprati quasi a scatola chiusa: l’autore è Brandon Lepine , artista canadese davvero spettacolare.
A proposito: sempre a opera sua, esiste una versione limitata del vinile, un picture disc … fatevi sotto!

Koppo

TRACKLIST :
1. Rot
2. Anaphyalxis
3. A.M. 180
4. Nothing Changes
5. Floodgates
6. Edmonton

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