The Bouncing Souls-Volume 2-Pure Noise Records

The Bouncing Souls-Volume 2-Pure Noise Records

Per il sottoscritto, i Bouncing Souls sono un pezzo consistente di cuore, oltre che di tutta l’adolescenza.
Mi accingo dunque a ascoltare il loro ‘Volume 2’ (uscito per Pure Noise Records) con piacere e desiderio di esserne sorpreso, pur conoscendo a memoria la tracklist, attinta dai dischi di maggior successo della loro ormai trentennale carriera.
Ci troviamo tra le mani questo disco, infatti, proprio perché i ragazzi del New Jersey , in occasione dei 30 anni di
carriera (1989-2019) , avevano pensato di fare un tour semi-acustico con rilettura e riarrangiamenti dei loro pezzi più celebri, fino a che, visto il successo riscosso, l’idea successiva è stata quella di registrarne un album.
Volume 2’ è così diventato idealmente il seguito di ‘20th Anniversary Series’, serie di singoli uscita in quattro volumi
tra il 2009 e il 2010.
L’unico brano inedito in scaletta , dal titolo quanto mai profetico ‘World On Fire’ , è una ballad semi-acustica che non sistacca minimamente dallo stile della crew capitanata da Greg Attonito , coinvolgente soprattutto con i cori, loro marchio di fabbrica da sempre (credo che Bryan Kienlen non ne sbagli uno da trent’anni).Un brano che non aggiunge e non toglie nulla, ma se siete fan dei BS al secondo ascolto lo starete già
inconsapevolmente cantando a memoria , come succede sempre con i loro pezzi!
Pazzesca la rilettura di ‘ Hopeless Romantic’ , con una sorta di drum machine stile Cure di ‘Close To Me’ , che rende il pezzo forse come il più stravolto del disco, ma quando arriva quel ritornello “I’m a homeless romantic, you’re just homeless” … immediatamente ci ricordiamo quanto quel pezzo ci abbia cambiato la vita e la mente torna al Palavobis,il 3 dicembre 2000, vent’anni fa, Green Day in tour con Warning e Bouncing Souls in apertura, che attaccarono proprio con questa.
Finita la parentesi “ok boomer” , ma anche no, perché qua i pezzi sono tutti un tuffo nel passato e allora vale la pena dirigustarseli e apprezzarli in questa nuova veste… nel frattempo qualcuno ha abbandonato la nave (anche se manca in scaletta ‘Anchors Aweigh’), infatti il grandissimo batterista storico Michael McDermott non è più della partita, al suo posto da quasi sette anni c’è George Rebelo , ma la sostanza della band è rimasta intatta, ‘emotional’ e secondo me molto sincera anche dopo il suo arrivo in formazione.
‘Kids And Heroes’ con qualche bpm e distorsione in meno è sempre un pezzo che ti spacca in due , la versione di
‘Gone’ è forse il brano meglio riuscito del lotto , anche se ne avevamo già assaggiata una versione unplugged nelle
‘Complete Control Recording Sessions’ quasi dieci anni fa.
In chiusura, arriva ‘Ghosts On A Boardwalk’ , con un forte retrogusto dolceamaro di Social Distortion .
Quello che sappiamo è che probabilmente l’anno prossimo la band uscirà con un nuovo disco di inediti , intanto abbiamo la possibilità di goderci quello che potremmo definire come un greatest hits molto alternativo offertoci dal combo di New Brunswick , dove non vedo traccia di opportunismo né tantomeno di “ruffianeria”, ma anzi dove emerge la versatilità di una street-punk band ormai matura , che ispirandosi alle proprie radici e ai propri ascolti esuli dal punk-rock canonico, ha confezionato davvero un bellissimo disco per i propri fans .

Koppo

TRACKLIST :
1. Argyle 9. World On Fire
2. Gone 10. Say Anything
3. Late Bloomer 11. Ghosts On A Boardwalk
4. Simple Man
5. Hopeless Romantic
6. Kids And Heroes
7. Favorite Everything
8. Highway Kings

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