Menagramo @ Ristorante Granozero, Lecco

Menagramo @ Ristorante Granozero, Lecco

Una giornata che aspettavo da un po’, da un po’ tanto… da un po’ troppo. Una giornata con amici e conoscenti, con le vecchie facce del punk rock, a parlare di concerti, band e album, a bersi 4000-5000 birrette e un bel po’ di rosso della casa, a mangiare senza un domani: cazzo vuoi di più?

Eppure manca, manca qualcosa.

Ordine ragazzi. Manco il tempo di aprire i locali che i mitici ragazzi di Granozero Ristorante (cazzo chi non ci è mai venuto non può essere un punkrocker!) imbastiscono un ottimo programma. Cibo fino a scassarsi e concertino dei Menagramo, l’unico concerto acustico che si possa sopportare. 

Ovvio che ci andiamo, e non vediamo l’ora: sono un milione di giorni che non usciamo da casa e l’occasione è letteralmente ghiotta (battutaccia).

Arrivo come mio solito prestino e faccio in tempo a salutare (ma purtroppo non abbracciare) Ale e Ste, a bermi un paio di birrette (nota: la prima Ale insiste per offrirla. Cazzo non ti fanno aprire da una vita, mi organizzi la Domenica e mi offri pure una birra? Non ho parole!) che intanto arrivano alla spicciolata volti noti della Brianza, la Mazzacore crew, i Menagramo, il socio Frankie, i Secoli morti, una bella rappresentanza di Punkadeka  e altri tipacci in serie… insomma, sembra strano da dire dopo un anno ma i punkrockers esistono ancora (come direbbe l’amico Piero, puoi tenere abbassata la cresta per qualche tempo ma poi viene su!)

Ricordi di un ottimo tortino di carne, vino rosso, chiacchere con Mazza sui gruppi Metalcore e quanto spaccano il cazzo nel backstage (basta non organizzarli!) con Masu e Water sull’edizione più figa del Groezrock (ovviamente quando c’erano gli Screeching Weasel), stinco con polenta, sole a rebattone (che con la polenta non si abbina ma invece si), nuovo disco NOFX, vino rosso, il sindaco cugino di non so chi, mezzo di rosso, quanto facciano cagare gli Offspring…

Arrivano tipo le quattro, minchia non mi son neanche accorto, sembra il pranzo di Natale quando ti alzi un po’ cioco e inizi a giocare a tombola. Al posto della tombola ci sono però Walter e Enri, i Menagramo, che suonano tipo Mariachi del punk rock con la chitarra e il washboard tra i tavoli, senza amplificazione ma solo con la voce, tra una trentina di scemi che li supportano, cantano e urlano (e supportano le grappe e gli amari locali).

Mi sembra ridicolo parlare di scaletta o di come abbiano suonato, erano ovviamente arrugginiti (come tutti), ma direi che non è la cosa più importante….

Dunque pomeriggio figo? Direi fighissimo!

E allora cosa manca?

Cazzo manca il punk rock! 

Torno a casa e rifletto che avremo molti pomeriggi come questi… ma l’elettrico? il pogo? il bancone con le birrette? stare in piedi? la calca? Il sudore? 

Cazzo non lo so… ci saranno ancora? I concerti, quelli veri ci saranno ancora?

Vado a dormire contento… ma con un briciolo di tristezza!

27tommy

Un pensiero riguardo “Menagramo @ Ristorante Granozero, Lecco

  1. Daje Tommy, non sono d’accordo con te. Si rivede la luce, anche questi piccoli eventi smuovono qualcosa, sento aria buona!
    Grandissimi i ragfazzi di Grano Zero: da monumento!

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