Punk Raduno Sabato @ Edonè Bergamo

Punk Raduno Sabato @ Edonè Bergamo

C’era una volta, pochi anni fa, quando i Queers suonavano regolarmente , una volta l’anno,vicino a casa tua: ricordo che addirittura osai pensare “stavolta sono incasinato, mi sa che salto”. Sembrava proprio che se glielo avessi chiesto Joe sarebbe venuto a suonare nella taverna di casa tua con bassista e batterista scelti a caso per strada….

….e poi… 5 lunghissimi anni di attesa, dove una cover sentita da una band qualunque faceva illuminare gli occhi e accendere il desiderio…fino a Sabato sera! l’attesa è finita, tornano le fottute checche!!!

Andiamo con ordine; stavolta arrivo al Raduno nel pomeriggio, purtroppo faccio in tempo a sentire solo due canzoni dei Lone Wolf, che l’anno scorso per me erano stati la rivelazione del festival e che hanno in uscita un disco: vedremo…

Sento invece i 20 Belows e i K7s (progetto di Kurt Baker dei Leftlovers con musicisti spagnoli): non conosco i pezzi ma entrambi i gruppi mi fanno un’ottima impressione, soprattutto i 20 Belows che hanno un buon seguito sotto il palco.

Nel frattempo in un palchetto laterale c’è Andrea Rock con la sua chitarra acustica che suona per beneficenza pezzi di varie band (Rancid, Pennywise,Social Distortion) , tipo juke box umano. Davanti a lui si assiepa molta gente: le performance ci stanno e sono divertenti. So che c’è stata polemica per la sua partecipazione al Raduno: io non ho sentito il suo gruppo ma solo il fatto di esser lì a suonare e sbattersi per beneficenza ci sta, plauso per Andrea e i suoi!

Tra una birra e un panino sento appena le altre band (Patsy’s rats e i canadesi Steve Adamyk band che, per quello che ascolto, ci sanno fare) e poi è il turno di Araya e degli Impossibili.

Negli ultimi mesi ho sentito i milanesi un paio di volte ma questa è tutta un’altra storia: Araya è sempre carico, che suoni di fronte a 20 o 200 persone non cambia niente; è però da tempo che non c’è un pubblico così carico! Si parte (come sempre)  con Ritardato ed è subito un delirio; scoppia un pogo come non si è mai visto al Punk Raduno.

La scaletta è sempre la stessa con il saccheggio di Impossimania: ragazza a 9000 volts, Stefy è una punk, Malata tumorale, Odio Brenda e poi ovviamente Cani Blu, Sul sedile con te, Odio Straight edge, Rock and roll robot. Il pubblico, composto in gran parte da vecchi punk che han seguito Araya e soci dagli inizi, ritorna adolescente e si lancia sotto il palco come se non ci fosse un domani: fantastico! E siamo solo alle nove di sera!!! Per i Queers si preannuncia un devasto totale!

Forse la dico grossa ma per me gli Impossibili sono i veri Queers italiani: vanno via dritto, scaletta con pezzi vecchi, in giro da 20 anni, voglia di suonare senza cazzi! Grandissimi!

Ho sudato come un cammello e vado a prendere una birretta: errore madornale! tutto il Raduno si è spostato tra i due bar, coda interminabile! Ecco, l’unica vera pecca di una serata perfetta era la difficoltà nel prendere da bere: ci si metteva un’eternità, magari altre spine o più personale sarebbe stato d’aiuto…

Mi perdo i Windowsill che però, sentiti da lontano, non mi impressionano. Ma non c’è tempo: arrivano loro…

L’attesa descritta prima finalmente è finita! Ecco Joe the King con due altri a caso: the fucking Queers are finally here!

Non poteva essere altrimenti: non un pogo, inizia l’apocalisse! Appena scatta Tamara is a punk non c’è più nessuno che sta fermo! polvere, botte, cazzo di gonfiabili in testa, stage diving di vecchi punk-rockers pelati (grande Attilio Lombardo!), singalong come se il tempo si fosse fermato.

E ovviamente Joe non tradisce: Ursula, Fuck this word, No tits, Debra Jean, Monster Zero…devo dire altro? Cazzo sì, c’è molto altro: Kicked out of the Webolos, Murder in the brady house,  Tulu is a Wimp, Noodle brain, Cold outside….e intanto botte e polvere e ancora cazzo di gonfiabili in testa!

Vanno dritti come treni Frecciarossa in ritardo! Si fermano solamente per un’ingresso in formazione: un chitarrista coi capelli lunghi che fa la strumentale Wipeout e poi si impossessa della chitarra e lascia a Joe solo il microfono: ancora meglio, il ragazzo ci sa fare, nelle presentazioni scopro che è italiano.

E’ l’unico momento di tregua: si riprende a 1000 all’ora con Granola Head, Love love love, Noodle Bain, Monster Zero, Hi mum it’s me…sulla cover di Cindy’s on methadone letteralmente vado in estasi!

Finché non sale sul palco CJ Ramone, prende il basso e ci porta nel mondo dei fratellini con KKK, Sheena e una leggendaria Oh oh I love her so. Siamo alle battute finali: This place sucks, Punk rock girls: Grazie!

Cazzo ragazzi: era da un po’ che non uscivo da un concerto così pesto, così sudato e completamente ricoperto di polvere…ma con un gran sorriso da ebete sulla faccia.

C’è poco da dire: Sabato ho sentito solo gruppi che meritavano… ma i Queers sono un’altra cosa! Questi danno lezioni a tutti. E’ vero, Joe è invecchiato, sempre più magro e scavato ma cazzo ha i pezzi! E va via come un treno, non si ferma, niente cazzate, niente chiacchere, Ramones!

Si chiude così la mia due giorni al Punk Raduno: non c’è niente da dire, la festa è cresciuta tantissimo, ho visto molta più gente dell’anno scorso e tantissimi stranieri, la line-up era incredibile (davvero una pecca però l’assenza di Vapid, andava spiegata meglio!). Con i Queers siamo arrivati al top del top: l’anno prossimo non sarà facile fare meglio, non basteranno i già annunciati Pansy Division…

27tommy

 

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