Disappearing toy – Therapy for the problematic minds of the movement

Disappearing toy – Therapy for the problematic minds of the movement

La prima recensione del 2019 è davvero particolare: mi contattano (non so come) questi ragazzi dalle Filippine per chiedere un parere sul loro nuovo album…le Filippine! non mi immagino proprio come possa essere fare punk laggiù…

Il disco, lo dico subito, è davvero low-fi: la registrazione ricorda quelle cassettine della nostra gioventù che ti arrivavano sui banche di scuola registrate e riregistrate 1000 volte: l’effetto che si crea è un pò fastidioso, occorre abituarsi un pò.

I ragazzi fanno un punk-rock che ricorda vagamente i primi Manges. Loro si autodefiniscono Soda pop bubblegum punk: etichetta azzeccata! La cosa che mi convince di più dell’album è l’uso dei coretti sparsi dappertutto e delle voci che spesso si doppiano: sono sicuramente acerbi ma ci danno fare, alla fine il disco si ascolta volentieri.

Non ci sono grandi hit, le mie preferite sono Slackers, Mustard girl con il suo bel riff di chitarra e l’ultima, Implanted, con un ottimo ritornello.

Insomma i ragazzi tra mille difficoltà tirano fuori un album acerbo ma che mostra ottime potenzialità: teniamoli d’occhio, li vedrei bene al Punk Raduno.

Bellissima la copertina!

27tommy

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