Bad Frog, the Vinyl, Massi Lanciasassi, Carlos Kaiser@Barrios Live (Milano)
Stanno diventando una bella consuetudine questi aperipunk pomeridiani organizzati dal buon vecchio Max Galli in quel del Barrio’s , estrema periferia Sud Milanese. Dopo il primo appuntamento (vedi qui) di quando ancora si poteva uscire con giubbettino di jeans, si riprende nel freddo sconsiderato del mega ponte di San’Ambrogio.
In effetti il timore era la mancanza di pubblico, visto il lungo ponte milanese che invitava ad un viaggetto. Direi che, ad occhio, qualche faccia nota mancava, ma che tutto sommato la 50ina di persone presenti non è stata per nulla male…
Il programma del pomeriggio è ricco e…molto variegato, lo stesso Galli lo definisce “un bel mischione“: abbiamo nell’ordine i Carlos Kaiser, look metallaro e suono quasi hard rock; poi Massi, cantautore folk, l’hardcore dei Vinyl e il punk rock scanzonato dei Bad Frog, mancava solo di invitare i vecchietti che ballano il liscio nel circolo anziani davanti al Barrio’s ed eravamo a posto!
Anche da noi di irritate molti si imboscano, marcano visita o fanno i borghesi portando la moglie a cene stellate, ma per fortuna il buon RZR non mi abbandona, si lascia corrompere facilmente con la promessa di un pomeriggio di birrette e mi fa compagnia (grazie!).
Arriviamo alla periferia più oscura di Milano e notiamo che il circolo anziani sprizza molta più vitalità del Barrio’s: i vecchietti ci dan dentro con le danze mentre i punk rockers sono pochissimi, uno a zero per le leve pre ’45! Per fortuna nel corso del pomeriggio le cose cambieranno, il locale pian piano si riempirà e le danze di gruppo degli oldies cesseranno. Uno a uno e ce la giochiamo la prossima volta a campari spruzzato e spuma nera (ben sapendo di rischiare il capotto!).
Si inizia con i Carlos Kaiser che al 100% tengono fede a quanto detto di loro sul flyer; punk-hardrock. In effetti il terzetto sfoggia un look metallaro e propone uno strano ibrido tra punk rock e assoloni, strano ma comunque piacevole. Buon modo per iniziare un pomeriggio-mischione.
Sale poi sul palchetto Massi Lanciasassi: in effetti è uno dei motivi per cui sono qui. Sono molto curioso di vedere l’ex frontman dei Leeches alle prese con chitarra acustica e brani suoi. Tutti ricordiamo Massi come un frontman scatenato, veramente un animale da palcoscenico. Fa un po’ strano vederlo lì con la chitarrina e il maglioncino di lana cantare in acustico i suoi brani.
Se l’effetto è per lo meno strano, Massi dimostra di saperci davvero fare anche in queste nuove vesti: lo accompagnano due ragazzi: uno alla chitarra elettrica e uno seduto su quel cassone di legno che fa tipo da grosso bongo e che non ho la più pallida idea di come si chiami.
Ma qui contano le canzoni e, mentre le prime due onestamente non mi dicono particolarmente nulla, rimango davvero impressionato dal testo (esoterico direbbe RZR) di la pomata della strega e soprattutto di lasciamo un po’ di spazio al mistero. Alla fine Massi lancia pure un singalong su la casa dalle 100 chitarre. Direi progetto promosso. Stiamo parlando di roba che, anche se non c’entra davvero nulla con il punk cui siamo abituati, anzi, è al 100% folk, è molto godibile. Qui contano i testi e Massi compone storie molto piacevoli da lasciarsi raccontare!
Nel frattempo arrivano Ugge e Paolino Bad Frog, di ritorno ripettivamente dal suo bar e (mezzo infortunato) dalla classica partita di calcio domenicale e, chissà com’è subito il bancone del bar si scalda; tra minchiate e birrette salgono sul palco i Vinyl, combo punk hardcore milanese che porta un discreto pubblico davanti al palco. Personalmente non sono un amante dell’hardcore ma devo dire che i quattro ci sanno fare; il giusto mix tra tamarraggine e melodia. Bella prova!
Ecco infine i Bad Frog, il vero motivo della nostra presenza. Che dire? Mah io la sparo grossa ma cazzo i Bad Frog sono la band più sottovalutata della scena punk rock italiana.
Non ho mai trovato nessuno che non li amasse, sia come persone, che come band. Sono semplici e genuini, hanno testi quasi demenziali ma non troppo sopra le righe, sono come l’amico simpatico e caciarone che trovi alla domenica mattina al bancone del bar dell’oratorio, te la raccontano sempre, ti coinvolgono e ti strappano un cazzo di sorriso.
Partono con Clotilde, proseguono con molte dall’ultimo album: Luana, voglio far la Ballerina. I quattro ritardati davanti al palco (io uno di quelli) cantano e si coinvolgono facendo scattare un timido pogo.
Il batterista Premo ha marcato visita adducendo imprecisati (e probabilmente inesistenti) malesseri ma viene sostituito alla grande da Corbe dei Red Car Burns. Si continua con la classica Antonella e poi bomber del bancone e sifiLIDL.
I quattro hanno voglia, ci dan dentro alla grande con Ugge alla chitarra e con gli ottimi cori del Berte e, ovviamente, Paolino sale alla ribalta con quelle sue espressioni da (finto) ritardato e il suo modo unico di tenere il palco: non sta fermo, sale e scende di continuo, salta e incita. A metà set parte con una disquisizione filosofico-scientifica sulle varie forme della merda, supportato dalla lettura di un articolo di google…folle!
Dopo una grande Alice escile e Gerardo si chiude ovviamente con il vero inno di Milano (cit.), Milano spacca!
Che dire, anche i Bad Frog spaccano!
Cazzo, faccio un appello : questi quattro meritano, ascoltateli, guardatevi i loro (dementi) video su youtube, preparatevi. La prossima volta voglio un gran delirio di singalong sotto il palco, i Bad frog lo meritano.
Bel pomeriggio mischione, anche stavolta si salva il matrimonio tornando a casa ad un’ora decente (in condizioni quasi decenti, con la moglie che, come al solito, finge di non vedere. Bacio)!
27tommy
Un pensiero riguardo “Bad Frog, the Vinyl, Massi Lanciasassi, Carlos Kaiser@Barrios Live (Milano)”
Raga, belli i vostri report, lo dico sinceramente. Però qualche foto non guasterebbe. Graaaaazie 😉