Live report: New Real Disaster + McBain + Breakmatt Fastgyver @ Barrio’s Live 24/10/21

Live report: New Real Disaster + McBain + Breakmatt Fastgyver @ Barrio’s Live 24/10/21

Domenica pomeriggio di fine Ottobre: mi rimpinzo per bene di castagne e vin brulè della pro loco renatese e poi si parte per Milano periferia. Obiettivo: apericena punk rock!

La macchinata è calda (e folle): nell’ordine abbiamo un carichissimo (e dunque molto pericoloso) Skalos, un insolitamente mite RZR e un ubriachissimo e molesto Intruder (che non lo dirà mai ma alla fine si è divertito più di tutti!).

Si parte per Rozzano (“pallottole vaganti”) o giù di lì. Ci attendiamo un gran postaccio, invece il locale si rivela una location ottima per un concertino punk rock: di fronte c’è uno skatepark abbastanza affollato di ragazzini (e un paio di meno ragazzini), tutto attorniato da colonne, murales e graffiti vari (con frasi ad effetto tipo la libertà non si compra o viva il Milan!).

Gran ritrovo di vecchie facce note fin dall’entrata, un paio di saluti e noto con piacere che oltre al banchetto del merch il mitico Max Galli ha organizzato una vera fiera del disco con tre bancarelle molto ben fornite (non come le mie tasche vuote, purtroppo).

La serata inizia in modo veramente punk rock con la scomparsa del fonico poco prima dell’inizio dei live (ritarderà mezz’ora e non ci chiediamo il perchè).

Salgono poi sul palco i  Breakmatt Fastgyver, local quartetto di cui avevo sentito e recensito l’EP (qui). Confermo in piano quanto detto un paio d’anni fa: al netto di una certa ruggine (e chi non ce l’ha dopo due anni a casa?) i ragazzi propongono un punk rock molto orgcore oriented: voce rochissima e malinconia. Davvero dei bei pezzi mai banali con ottimi riff di chitarra.

Menzione d’onore per il batterista che ci sa fare alla grande e suona scalzo (!). Come ho detto a Maso mi piacerebbe sentire qualcosa di nuovo, mi sembrano pronti per un bel disco (anche se loro non lo sanno!)

Altro paio di birrette, hamburger, onion rings, saluti, colpi di sonno e fughe dei componenti (sempre più folli) della nostra macchinata e tocca ai Mc Bain che presentano la trilogia dei loro EP (recensita qui1   qui2 e qui3).

Il terzetto padrone di casa sfoggia lo spottone dei tre dischi, venduti con l’abilità del Baffo da Crema allo stand del merch in forma di cofanetto serigrafato e numerato a mano (mossaccia da hypster maledetti per fare i soldi!). Il loro classico punk rock di scuola Lookout è mega melodico e coinvolgente. Mia preferita si conferma pay to play col suo appiccicosissimo ritornello.

Menzione d’onore per il cantante Ame che si presenta (orgogliosamente) con maglietta degli 883 e ficca nel mezzo di un ritornello una cover del Pezzali nazionale.

Tocca agli stranieri New Real Disaster; anche loro appena usciti con un disco (recensito qui dal mitico Lupo a cui vanno tutti i brindisi della serata).

I labronici sono in formazione semi-originale, con un cambio al basso, ma iniziano subito a palla con il loro punk grezzo e ben venato di street! Molti sono i brani nuovo disco, tra cui tomorrow will came, mia preferita.

Avevo sentito i quattro al Raduno tre mesi fa ma qui, complice forse il localino al chiuso, mi convincono di più.

La cantante Giusy si rivela una vera trascinatrice con voce marcia e roca che risalta le canzoni.

Se dovessi dare un consiglio (non richiesto) ai quattro direi che per essere un gruppo più completo manca una seconda voce che regga l’urto di quella della frontman, magari intonando cori o controcanti che alleggeriscano il peso delle tracce che spesso ricadono tutte sulla sua tenuta vocale [minchia non so se si è capito qualcosa]. Insomma: se fate qualche coro in più siete perfetti!

Chiudono con la cover di last one to die dei Rancid…e come non apprezzarla!

Menzione d’onore per il povero batterista Matteo Paganelli. Il concerto è stato per lui una vera partita nella partita. Ha dovuto suonare tenendo a bada una curva di agitatori che cercava di distrarlo facendo leva sulla sua nota fede juventina e sul fatto che proprio durante il set si giocasse Juve-inter. Stoico nella resistenza: Mazza, Imbalzano e soci bastardi veri!

[ps alla fine la Juve l’ha pareggiata all’ultimo minuto su rigore: il dio del calcio qualcosa a Paganelli lo doveva….]

Ottimo pomeriggio con band promosse, compagnia giusta (e folle). Apericena milanese promossa…e si torna a casa anche presto che noi vecchietti brianzoli domani ci alziamo presto e non c’abbiamo più l’età!

27tommy

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