Misery for a Living – Life Is But The Shipwreck Of Our Plans (5FeetUnder Records, Against the Sun Records, Italian Extreme Underground, Passion Meets Struggle Records, Sedation Records, SPxDiscos)

Misery for a Living – Life Is But The Shipwreck Of Our Plans (5FeetUnder Records, Against the Sun Records, Italian Extreme Underground, Passion Meets Struggle Records, Sedation Records, SPxDiscos)

Un rabbioso concentrato di passione. Un manifesto oscuro e sincero. Un compagno che non ti molla soprattutto nei momenti più duri.

Sono queste le parole che mi vengono in mente dopo aver ascoltato Life is but the Shipwreck of our Plans, ultimo lavoro dei Misery for a Living che dal profondo del Friuli ci ricordano che cos’è veramente l’hardcore.

C’è un sentimento particolare che provo ogni volta, e solamente, quando partecipo ad un concerto hardcore. Non saprei definirlo, ma grosso modo è qualcosa che riguarda l’essere uniti, il non sentirsi soli e la libertà di spingere fuori tutto quello che ci portiamo ingiustamente dentro. Questo disco è esattamente ciò di cui sto parlando.

Life is but the shipwreck of our plans è ricolmo di rabbia, trasuda empatia ed è un lavoro estremamente sincero: tutti e soli gli elementi che fanno di un disco hardcore un buon prodotto. Ogni pezzo presente sul disco è pervaso da un senso di inquietudine ragionata che viene trasmessa efficacemente all’ascoltatore attraverso la presenza delle classiche costruzioni hardcore fuse con alcuni elementi più atipici come gli sporadici blast beat comunque ben inseriti.

La produzione è targata Studio73 di Ravenna e le orecchie del buon Riccardo Pasini ci consegnano un disco con la giusta carica del marciume che suona bene. Il tutto si colloca perfettamente nella logica del progetto Misery for a Living; ottimo lavoro anche sotto questo aspetto. A mio avviso solo un pelo troppo in background la voce, ma stiamo parlando di cose minime.

Il disco in vinile è uscito il 20 settembre ed è possibile preordinare scrivendo alla band tramite i contatti presenti sulle loro pagine social, alle quali vi rimando e invito a seguire.

Se vi mancano i Comeback Kid di Symptoms+Cures, i vecchi Poison The Well e sentite il bisogno di un po’ di cruda sensibilità stile Shai Hulud, beh avete trovato pane per i vostri denti.

 

Reeko

 

Tracklist

  1. Misery
  2. Sleep Paralysis
  3. Feeble Minds
  4. PS The Scene is Dead
  5. Keep Breathing
  6. Dystopian Eyes
  7. Note to Self
  8. Acceptance
  9. Holy Whore
  10. Rebirth
  11. Eulogy

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